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>>La dinamica demografica nel 2013 si assesta sui ritmi degli anni precedenti. A livello europeo, l'Italia si conferma il quarto paese per importanza demografica.

>>Al 1° gennaio 2014 in Italia ci sono 154,1 anziani ogni 100 giovani. In Europa solo la Germania presenta un indice di vecchiaia più accentuato (158,4). La Liguria si conferma la regione più anziana, mentre la Campania è la regione più giovane.

>>Al 1° gennaio 2014 l'indice di dipendenza raggiunge il 54,6 per cento e l'Italia si conferma tra i paesi con più alto carico strutturale. Il valore più basso si registra nel Mezzogiorno (51,0 per cento), il massimo nel Nord-ovest (57,2 per cento). 

>> Il valore negativo del tasso di crescita naturale colloca l'Italia agli ultimi posti in ambito europeo; viceversa, l'andamento della crescita migratoria conferma l'Italia tra i paesi con maggiore forza attrattiva.

>> Nel 2013 la vita media delle donne è di 84,6 anni, quella degli uomini di 79,8 anni, tra le più lunghe dell'Unione europea.

>> L'Italia si colloca tra i paesi europei a più bassa fecondità, con un valore dell'indicatore pari a 1,39 nel 2013, mentre l'età media al parto continua a crescere (31,5 anni).

>> Nel 2013 diminuiscono le celebrazioni di matrimoni (3,2 ogni mille abitanti). Nel Mezzogiorno ci si sposa di più che nel Centro-Nord (3,8 a fronte del 2,9 per mille); il Nord-ovest presenta la quota maggiore di unioni celebrate con rito civile (55,3 per cento).

>> L'Italia presenta una bassa incidenza di divorzi (0,9 ogni mille abitanti nel 2012). Lo scioglimento per via legale delle unioni è, tuttavia, un fenomeno in tendenziale crescita: tra il 2000 e il 2012 le separazioni sono aumentate del 22,7 per cento e i divorzi del 36,6 per cento.

>>L'invecchiamento della popolazione e i mutamenti socio-demografici hanno ampliato l'incidenza delle famiglie unipersonali nell'ultimo decennio. In base al Censimento del 2011, le famiglie unipersonali rappresentano il 31,2 per cento del totale (24,9 per cento nel 2001).