noi-italia2015
istat

>> La spesa sanitaria pubblica italiana risulta inferiore a quella dei principali paesi europei: poco meno di 2.500 dollari pro capite nel 2012 (in parità di potere d'acquisto) a fronte degli oltre 3.000 spesi in Francia e Germania.

>> Nel 2012 le famiglie contribuiscono con proprie risorse alla spesa sanitaria complessiva per una quota pari al 20,8 per cento, in calo di oltre due punti percentuali rispetto al 2001.

>> In tutte le regioni, tra il 2002 e il 2011, si è verificata una convergenza verso la media nazionale del numero di posti letto ospedalieri, passata da 4,3 a 3,4 per mille abitanti.

>> Nel 2012 le regioni sono state interessate da circa 567 mila ricoveri ospedalieri di pazienti non residenti (8,4 per cento dei ricoveri ordinari per "acuti") e da oltre 506 mila ricoveri di pazienti provenienti da una regione diversa da quella di residenza (7,5 per cento, riferito ai soli residenti in Italia). Gli indici di mobilità più alti si riscontrano nelle regioni più piccole (Basilicata e Molise).

>> I tumori e le malattie circolatorie si confermano le principali cause di ricovero ospedaliero, con differenze poco significative a livello regionale.

>> Nel 2011 in Italia il tasso di mortalità infantile è di 3,1 decessi per mille nati vivi. Negli ultimi dieci anni il valore di questo indicatore ha continuato a diminuire su quasi tutto il territorio italiano, raggiungendo valori tra i più bassi in Europa.

>> Le malattie del sistema circolatorio rappresentano la principale causa di morte in quasi tutti i paesi dell'Ue. In Italia nel 2011 il tasso standardizzato di mortalità per questa causa è pari a 29,4 decessi ogni diecimila abitanti, quello relativo ai tumori è pari a 25,6 decessi ogni diecimila abitanti, con valori maggiori negli uomini (34,8) rispetto alle donne (19,2). I tumori sono la seconda causa di morte sia in Italia sia nel gruppo dei 28 paesi Ue.

>> Nel 2013 i fumatori e i consumatori di alcol a rischio rappresentano rispettivamente il 20,9 e il 13,4 per cento della popolazione di 14 anni e più, mentre le persone obese sono il 10,3 per cento della popolazione di 18 anni e più.