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>> Nel 2013 si conferma il calo degli omicidi volontari, sia consumati sia tentati. Nel confronto europeo, riferito al 2012, il nostro Paese, con 0,9 omicidi volontari per 100 mila abitanti, si colloca al di sotto della media dell’Ue28 (1,0).

>> Le rapine denunciate alle autorità nel 2013 sono quasi 44 mila (72,6 ogni 100 mila abitanti), in aumento rispetto al 2012 del 2,6 per cento. Spicca la Campania che registra 173,3 rapine ogni 100 mila abitanti.

>> I furti denunciati nel corso del 2013 sono oltre un milione e mezzo, cresciuti del 17,3 per cento rispetto al 2010. In particolare aumentano gli scippi e i furti negli appartamenti, rispettivamente del 40,5 e del  48,6 per cento.

>> Nel 2012 l’azione penale è iniziata per 1.006 persone ogni 100 mila abitanti, mentre l’archiviazione ha interessato 1.070 persone. Le imputazioni sono state principalmente per furto e lesioni volontarie personali.

>> Nel corso del 2012 sono state condannate 231.999 persone, in calo del 3,0 per cento rispetto al 2011. Il furto si conferma il reato più frequente, in ulteriore aumento rispetto al 2011 (da 50,6 si passa a 51,9 condannati ogni 100 mila abitanti). 

>> Nel 2014 la quota di famiglie italiane che percepisce un elevato rischio di criminalità nella zona scende al 30,0 per cento, riprendendo il trend decrescente avviatosi dopo il picco del 2008.

>> Alla fine del 2013 i detenuti nelle carceri italiane sono 62.536, il 4,8 per cento in meno rispetto al 2012. Nel corso del 2014 si delinea un’ulteriore imponente diminuzione dei detenuti presenti (già -17,5 per cento nei primi dieci mesi).

>> Prosegue il calo del numero di omicidi degli uomini (il tasso su 100 mila maschi passa da 4,4 nel 1992 a 1,1 nel 2013); costante invece il numero di omicidi di donne, intorno allo 0,5 per 100 mila femmine. L’omicida delle donne è nel 42,5 per cento dei casi il partner o ex partner.