noi-italia2015
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>> In Italia nel 2013 il Pil pro capite, valutato ai prezzi di mercato, è diminuito del 2,4 per cento in termini reali. Misurato in Ppa, il Pil dell’Italia risulta inferiore del 2,2 per cento a quello medio dell’Ue28.

>> La quota dei consumi sul Pil scende al 79,9 per cento, ma si mantiene più elevata rispetto alla media dei 28 paesi Ue. L’incidenza degli investimenti è poco meno del 18 per cento e risulta inferiore alla media europea.

>> Nel 2013 la produttività del lavoro in Italia risulta sostanzialmente in linea con quella media dei paesi dell’Ue (nel 2002 era più elevata del 9,2 per cento).

>> Il perdurare della fase recessiva e la debolezza della domanda interna nel 2014 si riflettono in un netto rallentamento dell’inflazione (0,3 per cento nella media dei primi 10 mesi). La diminuzione si manifesta con maggiore intensità nel Centro-Nord, con prezzi fermi in Veneto e Friuli-Venezia Giulia.

>> L’aggiustamento dei prezzi delle abitazioni, in atto in Italia dal 2012, si accentua nel 2013. La caduta dei prezzi risulta pari al 5,7 per cento ed è tra le più ampie tra i paesi dell’Unione europea. La diminuzione dei prezzi risulta più marcata per le abitazioni esistenti rispetto a quelle nuove.

>> Negli ultimi dieci anni la quota di mercato delle esportazioni italiane sul commercio mondiale è diminuita, passando dal 3,9 per cento del 2004 al 2,8 per cento del 2013, secondo una tendenza comune a molte economie più avanzate. A livello territoriale, il contributo principale alle vendite italiane sui mercati esteri proviene dal Nord (oltre il 71 per cento); il Mezzogiorno registra una quota molto limitata (10,9 per cento) e in diminuzione nell’ultimo anno.