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>> Nel 2013 le famiglie in condizioni di povertà relativa sono il 12,6 per cento, poco più di 10 milioni di individui (16,6 per cento della popolazione). La povertà assoluta coinvolge il 7,9 per cento delle famiglie, per un totale di circa 6 milioni di individui. Il Mezzogiorno presenta una situazione particolarmente svantaggiata, con in media oltre un quarto di famiglie povere; per il Centro e il Nord l’incidenza è, viceversa, molto più contenuta (rispettivamente 7,5 e 6,0 per cento).

>> Nel 2012 circa il 62 per cento delle famiglie residenti in Italia ha conseguito un reddito netto inferiore all’importo medio annuo (29.426 euro, pari a circa 2.452 euro al mese). In Campania si osserva la più elevata diseguaglianza nella distribuzione del reddito, mentre in Sicilia si registra il reddito medio annuo più basso (circa  il 29 per cento in meno del dato medio italiano).

>> Nel 2013 il 23,4 per cento delle famiglie residenti in Italia presenta almeno tre delle difficoltà considerate nel calcolo dell’indice sintetico di deprivazione, una quota in diminuzione rispetto all’anno precedente. Il panorama  regionale mette in evidenza il forte svantaggio del Mezzogiorno, con un valore dell’indicatore pari al 40,8 per cento.

>> Nei primi mesi del 2014 il 43,5 per cento delle persone di 14 anni e più si dichiarano molto o abbastanza soddisfatte della propria situazione economica. Il livello di soddisfazione per la situazione economica presenta una forte variabilità regionale: passa dal 66,2 per cento della provincia autonoma di Bolzano al 30,2 per cento della Sicilia.