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>> Nel 2013 in Italia la spesa per la protezione sociale supera il 30 per cento del Pil e il suo ammontare per abitante sfiora gli 8 mila euro l’anno. All’interno dei paesi Ue28, l’Italia presenta valori appena superiori alla media dell’Unione, sia in termini pro capite, sia di quota sul Pil. 

>> La spesa per interventi e servizi sociali gestiti dai comuni passa da 7,1 nel 2010 a 7,0 miliardi di euro nel 2011, con un valore medio pro capite di 115,7 euro. In lieve diminuzione anche la sua incidenza rispetto al Pil, passata da 0,46 a 0,44 per cento. 

>> Nel 2012 la spesa per prestazioni sociali erogate in Italia dagli enti di previdenza è pari a 305.576 milioni di euro, il 19,5 per cento del Pil e corrisponde a un importo pro capite di 5.132 euro. A livello territoriale permangono ampie differenze, con spese per prestazioni pro capite più elevate nelle regioni del Centro-Nord.

>> Nel 2013 sono state erogate in Italia 23,3 milioni di pensioni, con una spesa complessiva di poco inferiore a 273 miliardi di euro. Nell’Italia settentrionale si concentra la maggior parte delle prestazioni pensionistiche (47,8 per cento) e della spesa erogata (50,7 per cento).

>> Nel 2012 il 56,2 per cento dei comuni italiani ha attivato almeno un servizio tra asili nido, micronidi o altri servizi integrativi/innovativi per l’infanzia. La disparità fra le regioni nella diffusione di servizi per l’infanzia è particolarmente ampia, con valori dell’indicatore che variano dall’8,8 per cento in Calabria al 100,0 per cento in Friuli-Venezia Giulia.

>> Nel 2012 la percentuale dei bambini di 0-2 anni che utilizzano servizi pubblici per l’infanzia  è pari al 13,5 per cento. La distribuzione sul territorio nazionale è molto disomogenea, con ampi divari tra il Nord-est (19,1 per cento) e il Mezzogiorno (5,0 per cento). A livello regionale, si passa dal 2,1 per cento della Calabria al 27,3 per cento dell’Emilia-Romagna.