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Incidenza della povertĂ  (assoluta e relativa)

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Nel 2013 in aumento l’incidenza di povertĂ  assoluta nel Mezzogiorno      

UNO SGUARDO D'INSIEME

Nell’ambito dell’esclusione sociale, due indicatori rilevanti sono la percentuale di famiglie o individui in condizione di povertà e l’intensità della povertà (ossia la misurazione di quanto poveri sono i poveri). La povertà è fortemente associata al territorio, alla struttura familiare (in particolare alla numerosità dei componenti e alla loro età), a livelli di istruzione e profili professionali poco elevati, oltre che all’esclusione dal mercato del lavoro. Nel 2013 il 12,6 per cento delle famiglie è relativamente povero (sono in totale 3 milioni 230 mila); le persone in povertà relativa sono poco più di 10 milioni, corrispondenti al 16,6 per cento della popolazione. La povertà assoluta coinvolge il 7,9 per cento delle famiglie, per un totale di circa 6 milioni di individui. L’intensità del fenomeno è pari al 21,4 per cento per la povertà relativa e al 18,0 per cento per la povertà assoluta.


L'ITALIA E LE SUE REGIONI

Confronti regionali


icona Famiglie in povertĂ  assoluta e relativa per ripartizione geografica
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icona Incidenza e intensitĂ  della povertĂ  relativa per regione
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icona Famiglie in povertĂ  relativa per regione
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icona Famiglie in povertĂ  relativa (3D)
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Serie storiche


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Definizioni utilizzate

Una famiglia viene definita povera in termini relativi se la sua spesa per consumi è pari o al di sotto della linea di povertà relativa, che viene calcolata sui dati dell’indagine sui consumi delle famiglie. Per una famiglia di due componenti è pari alla spesa media mensile per persona e, nel 2013, è risultata di 972,52 euro mensili. La soglia di povertà assoluta corrisponde, invece, alla spesa mensile minima necessaria per acquisire il paniere di beni e servizi considerati essenziali, nel contesto italiano e per una determinata famiglia, a conseguire uno standard di vita “minimamente accettabile”. Le famiglie con una spesa mensile pari o inferiore al valore della soglia (che si differenzia per dimensione e composizione per età della famiglia, per ripartizione geografica e ampiezza demografica del comune di residenza) vengono classificate come assolutamente povere. Nel 2013 per una famiglia di due componenti adulti (18-59 anni) di un piccolo comune la soglia di povertà assoluta è pari a 1.030,99 euro, se residente nel Nord, e a 793,48 euro, se nel Mezzogiorno. L’intensità della povertà indica, in termini percentuali, quanto la spesa media mensile delle famiglie classificate come povere sia al di sotto della linea di povertà.


Fonti

Istat, Indagine sui consumi delle famiglie

Pubblicazioni

Istat, La povertĂ  in Italia, Comunicato stampa, 14 luglio 2014

Istat, I consumi delle famiglie, Comunicato stampa, 8 luglio 2014

Link utili

Istat/condizioni economiche delle famiglie

Istat/datawarehouse

Misure del benessere



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