noi-italia2015
istat

Vittime di omicidio

61/121

Versione stampabile

Per le donne la famiglia è la principale fonte di rischio (il 65,4 per cento sono uccise dal partner o da un parente)     

UNO SGUARDO D'INSIEME

Nel 2013 le vittime di omicidio sono 0,83 ogni 100 mila abitanti, in ulteriore diminuzione rispetto al 2012 (0,89). Il guadagno maggiore è di nuovo a favore dei maschi, il cui tasso sulla popolazione maschile varia da 1,28 a 1,11, mentre quello delle donne è pari a 0,58 su 100 mila femmine (era 0,52 nel 2012). Nel 2012 il 30,3 per cento delle vittime di omicidio era donna, nel 2013 tale quota aumenta al 35,7 per cento (era circa l’11 per cento negli anni Novanta). Ai 502 omicidi volontari del 2013 si sommano le vittime del naufragio di Lampedusa del 3 ottobre 2013, a seguito del quale sono morti 274 uomini e 92 donne. Queste 366 vittime, sommate ai 502 omicidi, determinano un tasso complessivo di 1,44 per 100 mila abitanti (2,05 per la popolazione maschile e 0,87 per la popolazione femminile). Le morti di Lampedusa sono classificate tra gli autori conosciuti, sia nel caso degli uomini che delle donne. A parte questa nuova emergenza, le uccisioni degli uomini sono per lo più ad opera di sconosciuti e di autori non identificati, i cui tassi sono pari rispettivamente a 0,37 e 0,48 per 100.000 maschi. Per le donne, invece, il tasso più elevato è rappresentato dagli omicidi da partner o ex partner (0,24 per 100 mila donne) e da parente (0,13 per 100 mila donne), valori sostanzialmente in linea con i dati del 2012. Gli omicidi di donne sono solo la punta dell’iceberg del problema della violenza contro la donna. Il loro andamento sostanzialmente stabile nel tempo, a fronte di una generale diminuzione del tasso complessivo degli omicidi, suggerisce la difficoltà di intervento per combattere tale fenomeno.


L'ITALIA NEL CONTESTO EUROPEO

L'ITALIA E LE SUE REGIONI

Confronti europei


icona Vittime di omicidio per sesso nei paesi Ue
[xls
 - ods]


Confronti regionali


icona Vittime di omicidio secondo la relazione con l'omicida e il sesso per regione
[xls]

icona Vittime di omicidio femmine secondo la relazione con l'omicida per regione
[xls]

icona Vittime di omicidio maschi secondo la relazione con l'omicida per regione
[xls]


Serie storiche


icona Vittime di omicidio secondo la relazione con l'omicida e il sesso
[xls
 - ods]


Definizioni utilizzate

Nel codice penale italiano, l’omicidio è il primo reato contemplato tra i delitti contro la persona (art. 575 c.p.); è punito con la reclusione non inferiore a 21 anni. Nei confronti europei, la disaggregazione per relazione vittima-autore, alla voce partner, indica per alcuni paesi lo sposo, ed esclude il convivente o il fidanzato. Nel dato italiano invece la voce partner ed ex partner include anche conviventi e fidanzati.


Fonti

Ministero dell'interno, Direzione centrale della Polizia criminale

Unodc, Homicide Statistics

Pubblicazioni

Ministero dell'interno, Rapporto sulla criminalità e la sicurezza in Italia – 2010, luglio 2011

Unodc, Global study on homicide, 2013

Link utili

Istat/giustizia e sicurezza

Misure del benessere

Unodc/homicide

Unodc/data



Codice da incorporare

Clicca qui per selezionare il codice