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Condannati

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In aumento il furto, sempre diffuse le violazioni delle leggi in materia di stupefacenti e sostanze psicotrope. Significativi divari territoriali     

UNO SGUARDO D'INSIEME

Nel 2012 i condannati per delitto sono stati 231.999, pari a 389,7 ogni 100 mila abitanti, in diminuzione del 3,0 per cento rispetto all’anno precedente. Nel decennio 2002-2012 il fenomeno ha un andamento irregolare ma senza variazioni di rilievo, con un picco nel 2008. I condannati per sola contravvenzione nel 2012 sono stati 104.698, pari a 175,8 per 100 mila residenti, in lieve aumento rispetto al 2011 (+1,2 per cento). L’andamento dal 2003 al 2008 è crescente, il 2009 registra un’inversione di tendenza che si interrompe proprio nel 2012.


L'ITALIA E LE SUE REGIONI

 
Condannati per delitto con sentenza irrevocabile per distretto di Corte d'Appello [a]
Anno 2012 (per 100.000 abitanti)
 

[a] Dati provvisori. L'indice è calcolato rispetto alla popolazione media dell'anno di fonte anagrafica, ricostruita post-censimento.

Il maggior numero di persone è condannata per furto (51,9 condannati per 100 mila abitanti nel 2012, in aumento rispetto al 50,6 del 2011), segue la violazione delle leggi in materia di stupefacenti e sostanze psicotrope (43,6 condannati per 100 mila residenti, in lieve diminuzione rispetto al 2012 in cui era pari 44,5), il riciclaggio e ricettazione (24,6, diminuito rispetto al 26,6 del 2011), la violazione delle norme in materia di immigrazione (11,2 condannati per 100 mila abitanti, diminuiti rispetto al 20,0 del 2011). I condannati per lesioni volontarie personali sono stati 11,5 per 100 mila abitanti, poco distanti dal numero di condannati per rapina (10,9 nel 2011 e nel 2012). Per i quattro delitti maggiormente diffusi si è verificato un picco di condanne nel 2008 (nel 2009 per le condanne il cui reato più grave è stata la violazione delle leggi in materia di sostanze stupefacenti e psicotrope), picco seguito da un calo. Dal 2010 per i furti e in misura minore per le violazioni delle leggi su sostanze psicotrope e stupefacenti, si nota invece un’inversione di tendenza con aumento delle condanne soprattutto per i furti.

La distribuzione territoriale del numero di condanne per delitto ogni 100 mila abitanti mostra variazioni rispetto al 2011 per alcuni distretti. Bolzano, Perugia, Firenze e Bologna migliorano la loro posizione con tassi di condanne per 100 mila abitanti che nel 2012 diventano inferiori al dato nazionale, mentre Campobasso, Potenza, Catania, Catanzaro e Lecce registrano una tendenza inversa, con un valore del tasso che supera nel 2012 la media Italia.

I valori più elevati delle condanne per delitto si riscontrano ancora nei distretti di Genova e Reggio di Calabria (rispettivamente 610,3 e, 597,4 condannati per 100 mila abitanti), mentre il valore minimo si osserva di nuovo a Venezia (247,8).

Un alto indice di condanne per abitante non va confuso, tuttavia, con la propensione a delinquere della popolazione locale. Il livello delle condanne in un determinato territorio è, infatti, dato dalla sua capacità di attrazione della criminalità, dal tipo di reati commessi, dalla differenziata richiesta di giustizia espressa da parte dei cittadini, dalla risposta delle istituzioni preposte al controllo della criminalità, e non ultimo dai tempi e dalla complessità previsti dall’iter di ogni procedimento di giustizia.

 

Dati nazionali


icona Condannati per i delitti più gravi con sentenza irrevocabile per le tipologie di delitto con il maggior numero di condannati
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icona Condannati per delitto più grave con sentenza irrevocabile per alcune tipologie di delitto
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Confronti per distretto di Corte d'Appello


icona Condannati per delitto o contravvenzione con sentenza irrevocabile per distretto di Corte d'Appello
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icona Condannati per delitto con sentenza irrevocabile per distretto di Corte d'Appello
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Serie storiche


icona Condannati, per delitto o contravvenzione, con sentenza irrevocabile per distretto di Corte d'Appello
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Definizioni utilizzate

Il diritto penale sanziona comportamenti illeciti in base alla gravità, connotandoli come delitti o come contravvenzioni. Le contravvenzioni non vanno confuse con le sanzioni amministrative, che sono erogate da enti pubblici. Una sentenza di condanna può riguardare uno o più delitti e/o una o più contravvenzioni. Per condannato si intende la persona nei confronti della quale è stata pronunciata una sentenza di condanna definitiva. Il condannato viene rilevato nel momento in cui viene iscritto nel registro del Casellario giudiziale. Nella lettura dei dati si deve tener presente che oltre al continuo lavoro di consolidamento e validazione dei dati da parte del registro del Casellario, anche la classificazione dei reati alla base della presente pubblicazione e delle altre Istat, si avvale di un numero crescente di informazioni di sempre maggiore qualità. Nella presente edizione è stata completata la ricostruzione delle popolazioni sulla base delle risultanze censuarie del 2011, per regione, per il totale Italia e per i distretti di Corte d’Appello. I tassi, ripubblicati a partire dall’anno 2002, possono differire dai dati già pubblicati soprattutto per il cambiamento dei denominatori. Le persone condannate sono conteggiate secondo il distretto dove è commesso il reato. Il distretto di Corte d’Appello è una divisione amministrativa che corrisponde alla sede della Corte d’Appello. In Italia ce ne sono 29 di cui 3 sono sezioni distaccate. I condannati che hanno commesso sia delitti che contravvenzioni sono conteggiati solo tra i condannati per delitto.


Fonti

Ministero della giustizia, Casellario giudiziale centrale

Pubblicazioni

Istat, I condannati con sentenza definitiva nel periodo 2000-2011, Comunicato stampa, 18 novembre 2013

Istat, Annuario statistico italiano, 2014

Eurostat, Money Laundering in Europe, edizione 2013

Link utili

Istat/condanne con sentenza irrevocabile

Istat/giustizia in cifre

Istat/fonti sociali

Istat/serie storiche

Istat/datawarehouse

Unodc/crime trend survey



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