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CompetitivitĂ  di costo

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Bassi livelli di competitivitĂ  di costo delle imprese nazionali     

UNO SGUARDO D'INSIEME

L’indicatore sintetico del successo dell’impresa nel sistema competitivo è calcolato come rapporto tra valore aggiunto per addetto e costo del lavoro unitario. Esso rappresenta una sintesi della misura di efficienza dei processi produttivi e fornisce, pertanto, indicazioni sulla competitività in termini di costo. Può essere visto, inoltre, come l’inverso del costo del lavoro per unità di prodotto (Clup), indicatore spesso utilizzato a livello macroeconomico. L’indicatore di competitività di costo delle imprese italiane è pari a 124,6 (anno 2012) in diminuzione rispetto all’anno precedente.


L'ITALIA NEL CONTESTO EUROPEO

L'ITALIA E LE SUE REGIONI

CompetitivitĂ  di costo delle imprese per ripartizione geografica
Anni 2001 e 2012 (valori percentuali)

Le regioni del Centro mostrano in media nel 2012 i livelli di competitività più elevati (130,3 per cento), seguite dalle regioni del Nord-ovest (128,4 per cento) e del Nord-est (124,3 per cento). Livelli inferiori dell’indicatore si registrano per il Mezzogiorno (114,5 per cento).
Rispetto al 2001, anno in cui l’indicatore a livello nazionale registrava un valore di circa 135 per cento, i dati del 2012 confermano un peggioramento della situazione competitiva delle nostre imprese (-7,4 per cento), soprattutto nel comparto delle costruzioni. Il maggiore calo di competitività si osserva nelle regioni del Nord-est (-10,6 per cento), in particolare nelle imprese delle costruzioni (-25,4 per cento). Per quelle del Nord-ovest, del Centro e del Mezzogiorno il calo è rispettivamente del 7,9, del 4,8 e del 4,6 per cento. Un modesto aumento di competitività si registra nel Mezzogiorno nel comparto dell’industria in senso stretto (+8,8 per cento).

 

Confronti europei


icona CompetitivitĂ  di costo delle imprese nei paesi Ue
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Confronti regionali


icona CompetitivitĂ  di costo delle imprese per ripartizione geografica
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icona CompetitivitĂ  di costo delle imprese per settore di attivitĂ  e ripartizione geografica
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Definizioni utilizzate

Il livello di competitività delle imprese è dato dal rapporto tra valore aggiunto per addetto, cosiddetta produttività apparente del lavoro (misura dell’incremento di valore che si verifica nell’ambito della produzione e distribuzione di beni e di servizi grazie all’intervento dei fattori produttivi: capitale e lavoro) e costo del lavoro per dipendente. I dati sono tratti dal set delle statistiche strutturali sulle imprese e resi confrontabili a livello europeo, considerando i soli dati che coprono l’universo della “non-financial business economy ”. L’indicatore presenta, ovviamente, anche limiti che riguardano ad esempio l’affidabilità delle stime dei risultati economici: basti pensare al fenomeno di under-reporting dei redditi e all’utilizzo di una misura di costo unitario del lavoro unica per lavoratori dipendenti e indipendenti.


Fonti

Istat, Rilevazione del sistema dei conti di impresa e Nuovo sistema informativo Frame

Eurostat, Structural business statistics

Pubblicazioni

Istat, Rapporto annuale, 2014

Istat, Struttura e competitivitĂ  del sistema delle imprese industriali e dei servizi, Comunicato stampa, 27 novembre 2014

Link utili

Istat/struttura e competitivitĂ  delle imprese

Istat/struttura e performance delle imprese

Istat/datawarehouse

Eurostat/structural business statistics



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