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Pil pro capite

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Pil pro capite in termini reali in calo nel 2013     

UNO SGUARDO D'INSIEME

Il prodotto interno lordo (Pil) rappresenta il risultato finale dell’attività di produzione di beni e servizi delle unità produttrici residenti. Rapportandolo alla popolazione residente (Pil pro capite) si ottiene una importante misura del benessere di un paese, nonché uno dei principali indicatori di crescita economica. Il Pil pro capite non può però essere utilizzato come misura esclusiva del benessere, in quanto esso esclude alcuni aspetti di grande rilevanza della vita economica e sociale. Nel 2013 il Pil pro capite valutato ai prezzi di mercato in termini reali è diminuito del 2,4 per cento (-6,6 per cento tra il 2000 e il 2013).


L'ITALIA NEL CONTESTO EUROPEO

 
Pil pro capite nei paesi Ue [a] [b]
Anni 2000 e 2013 (in parità di potere d'acquisto e variazioni percentuali)
 

[a] Dati aggiornati al 6 novembre 2014. Eventuali differenze rispetto a quanto appare in altre pubblicazioni o banche dati nazionali e internazionali possono dipendere da arrotondamenti o dal fatto che non siano state recepite le ultime revisioni dei dati.
[b] Per la Croazia i dati non sono disponibili. I dati della Spagna sono provvisori; quelli di Grecia, Cipro, Paesi Bassi e Romania sono provvisori per il 2013. Per il 2013 i dati di Polonia e Portogallo sono stimati. I dati di Polonia e Lituania sono disponibili, rispettivamente, dal 2002 e dal 2004.

Il livello del Pil pro capite, misurato in Ppa, è molto variabile tra i paesi dell’Unione. Nel 2013, si va dai 12.300 della Bulgaria ai 67.600 del Lussemburgo. Tuttavia, nell’ultimo decennio si manifesta una tendenza alla convergenza del Pil pro capite: in linea di massima, i paesi che nel 2000 presentavano i livelli più bassi sono quelli in cui il Pil pro capite è cresciuto di più e viceversa. In questo contesto, l’Italia manifesta una performance particolarmente negativa: mentre nel 2000 il Pil pro capite (in Ppa) dell’Italia era più alto di quello della media dei paesi Ue28 del 16,1 per cento, gli effetti della profonda crisi economica sperimentata dal nostro Paese hanno portato il livello nel 2013 al di sotto della media dei paesi Ue28 (-2,2 per cento). Nel periodo considerato, oltre alle consistenti crescite che caratterizzano la generalità dei paesi di nuovo ingresso, si distinguono le rilevanti performance di Germania (+42,0 per cento) e Lussemburgo (+38,2) ; nello stesso periodo, il Pil pro capite in Italia è aumentato del 14,3 per cento, la crescita più bassa tra i paesi dell’Unione.

 

L'ITALIA E LE SUE REGIONI

Confronti europei


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Confronti regionali


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Serie storiche


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Definizioni utilizzate

Il Pil utilizzato per l’analisi dei dati regionali è misurato ai prezzi di mercato, cioè al valore al quale i beni sono scambiati. Inoltre è valutato a prezzi costanti per depurare la variazione dei volumi dalla variazione dei prezzi e, quindi, misurare la crescita economica indipendentemente dall’influenza della dinamica dei prezzi; nello specifico, la tecnica tramite la quale sono calcolati i valori costanti è il concatenamento attraverso gli indici di tipo Laspeyres. Il Pil viene rapportato alla popolazione media residente nell’anno; per il periodo intra censuario (2002-2011) e post censuario (2012-2013), la popolazione di riferimento statistico per gli aggregati e i principali indicatori macroeconomici diverge dalla popolazione legale ed è calcolata con una metodologia basata sull’utilizzo dei risultati della Post Enumeration Survey (PES), dei flussi anagrafici post-censuari e del Sistema di Revisione delle Anagrafi (SIREA). Nei confronti europei è stato utilizzato il Pil in valori correnti misurato in parità di potere d’acquisto (Ppa), che consente una migliore comparabilità internazionale, in quanto viene depurata l’influenza dei differenziali di livello dei prezzi nei vari paesi. I dati nazionali e internazionali qui utilizzati sono calcolati secondo il Sec 2010, adottato a settembre 2014; invece i dati regionali si riferiscono alle serie dei conti economici regionali secondo il Sec 95 pubblicate nel mese di novembre 2013. L’aggiornamento delle serie regionali secondo il Sec 2010 sarà reso disponibile sul sito Istat nel corso del 2015.


Fonti

Istat, Conti economici regionali

Istat, Conti economici nazionali

Eurostat, National accounts -ESA 2010

Pubblicazioni

Istat, I nuovi conti nazionali in Sec 2010. Innovazioni e ricostruzione delle serie storiche (1995-2013), Comunicato stampa, 6 ottobre 2014

Istat, I nuovi conti economici nazionali secondo il Sec 2010 - Anni 2009-2013, Comunicato stampa, 22 settembre 2014

Istat, Conti economici regionali - Anni 2010-2012, Comunicato stampa, 27 novembre 2013

Link utili

Istat/conti regionali

Istat/conti nazionali 1

Istat/conti nazionali 2

Istat/datawarehouse

Eurostat/national accounts



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