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Bambini che fruiscono di asilo nido e servizi integrativi per l'infanzia

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Soltanto il 5,0 dei bambini nel Mezzogiorno fruiscono dell'offerta pubblica di asili nido e servizi integrativi per l'infanzia     

UNO SGUARDO D'INSIEME

La quota di bambini che fruiscono dei servizi per la prima infanzia è un indicatore utile per misurare l'attuazione delle politiche volte alla conciliazione degli impegni casa-lavoro. I provvedimenti normativi degli ultimi anni sono stati finalizzati all'ampliamento dell'offerta esistente su tutto il territorio nazionale. A questo e ad altri tipi di servizi è stato attribuito un ruolo chiave all'interno della politica regionale unitaria, elaborata e descritta nel Quadro strategico nazionale 2007-2013 (Qsn); l'obiettivo definito è quello di favorire la partecipazione femminile al mercato del lavoro nelle regioni del Mezzogiorno, elevando la percentuale di bambini fruitori di servizi per l'infanzia dal 4,4 per cento del 2004 (baseline di riferimento) al 12 per cento, valore da raggiungere alla fine del periodo di programmazione (2013). Nell'area del Mezzogiorno la percentuale di bambini in età 0-2 anni che fruiscono di servizi per la prima infanzia comunali o finanziati dai comuni è passata dal 4,4 per cento del 2004 al 5,0 per cento del 2012 (anno scolastico 2012/2013), mentre la media a livello nazionale è passata dall'11,4 per cento al 13,5 per cento nello stesso periodo.


L'ITALIA E LE SUE REGIONI

Confronti regionali


icona Bambini di 0-2 anni che utilizzano servizi per l'infanzia per tipologia e ripartizione geografica
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icona Bambini di 0-2 anni che utilizzano servizi per l’infanzia per regione
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icona Bambini di 0-2 anni che utilizzano il servizio di asilo nido per regione
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icona Bambini di 0-2 anni che utilizzano servizi integrativi/innovativi per l'infanzia per regione
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Serie storiche


icona Bambini di 0-2 anni che utilizzano servizi per l'infanzia per regione
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Definizioni utilizzate

L'indicatore è definito come la percentuale di bambini in età 0-2 anni (fino al compimento dei 3 anni) che fruiscono dei servizi per l'infanzia (asili nido, micronidi, sezioni primavera, servizi integrativi) comunali o finanziati dai comuni, sul totale della popolazione residente in età 0-2 anni. Ai fini del meccanismo di incentivazione definito nel Qsn, che prevede l'erogazione di risorse premiali per le regioni del Mezzogiorno che raggiungono determinati target (obiettivi di servizio), l'indicatore di presa in carico pubblicato dall'Istat viene rielaborato dal Ministero dello sviluppo economico, secondo un criterio di ponderazione per tipo di servizio: per assicurare che l'utenza servita in asili nido sia pari almeno al 70 per cento del totale della regione, l'eventuale utenza servita da altre tipologie di servizio che superi la soglia del 30 per cento non viene considerata nel calcolo dell'indicatore. Tale vincolo è volto ad assicurare una base minima di servizio con standard omogenei sul territorio nazionale. In seguito all'introduzione di nuovi approfondimenti di indagine, i dati diffusi con riferimento al 2012 (anno scolastico 2012/2013) sono in corso di revisione, pertanto saranno oggetto di lievi rettifiche nel corso dei primi mesi del 2015.


Fonti

Istat, Indagine sugli interventi e i servizi sociali dei comuni singoli e associati

Pubblicazioni

Istat, L'offerta comunale di asili nido e altri servizi socio-educativi per la prima infanzia-Anno scolastico 2012/2013, Comunicato stampa, 29 luglio 2014

Link utili

Istat/assistenza

Istat/datawarehouse

Ministero dello sviluppo economico/indicatori

Consiglio dei ministri/politiche per la famiglia



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