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Verde urbano

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In crescita la superficie complessiva del verde urbano dei capoluoghi di provincia     

UNO SGUARDO D'INSIEME

Nel 2013 il verde urbano pubblico rappresenta in media il 2,7 per cento del territorio dei capoluoghi di provincia (oltre 577 milioni di m2 e, in media, 32,2 m2 per abitante). Rispetto al 2012, la superficie complessiva del verde urbano cresce dello 0,7 per cento. Quasi il 16 per cento della superficie di questi comuni è inclusa tra le aree naturali protette (dato pressoché invariato rispetto al 2012). Complessivamente le aree verdi coprono oltre 3,7 miliardi di m2 (pari al 18,2 per cento del territorio dei capoluoghi).


L'ITALIA E I SUOI COMUNI

Combinazione di densità del verde urbano e delle aree naturali protette nei capoluoghi di provincia
Anno 2013 (percentuale sulla superficie comunale)

 

In termini di disponibilità pro capite il 40 per cento circa dei capoluoghi di provincia del Nord offre agli abitanti una buona disponibilità di verde, superiore alla media nazionale (pari a 32,2 m2 per abitante), con punte a Verbania, Sondrio, provincia autonoma di Trento, Pordenone e Gorizia (superiori ai 100 m2 pro capite), e disponibilità particolarmente contenute nelle città liguri (La Spezia 11,5 m2 per abitante e Savona, Genova e Imperia, tutte inferiori ai 9 m2 pro capite). La quota di città con buona dotazione di verde scende sotto il 28 per cento al Centro e nel Mezzogiorno; i comuni con i valori più elevati sono i capoluoghi lucani (Matera con 992,3 m2 per abitante è la città a più alta disponibilità in virtù della presenza del parco archeologico delle chiese rupestri; Potenza, con 371,6 m2, grazie all’area forestale comunale della Pallareta), Terni e Iglesias (circa 150 m2 per abitante) e Reggio di Calabria (poco più di 100 m2 pro capite) caratterizzate, queste ultime, da un’alta incidenza di aree boschive e incolte. Considerando invece la distribuzione territoriale dei due indicatori di densità del verde (verde urbano e aree naturali protette), un elevato “profilo verde” (entrambi gli indicatori segnano valori pari o superiori a quello medio) caratterizza 16 città (il 13,8 per cento dei capoluoghi), con una forte concentrazione territoriale in Lombardia (Como, Monza, Brescia, Pavia, Lodi, Cremona, Mantova), cui si aggiungono Prato, Terni e Matera e sei grandi comuni (Trieste, Roma, Napoli, Reggio di Calabria, Palermo e Cagliari).

Confronti comunali


icona Disponibilità, densità di verde urbano e delle aree naturali protette nei grandi comuni
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icona Disponibilità e densità di verde urbano e delle aree protette nei comuni capoluogo di provincia
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icona Combinazione di densità del verde urbano e delle aree naturali protette nei capoluoghi di provincia
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Serie storiche


icona Disponibilità e densità di verde urbano e delle aree protette nei comuni capoluogo di provincia
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Definizioni utilizzate

Per verde urbano si intende il patrimonio di aree verdi, disponibili per ciascun cittadino, presente sul territorio comunale gestite direttamente o indirettamente da enti pubblici. Include ville, giardini e parchi che abbiano interesse artistico, storico, paesaggistico e/o che si distinguono per la non comune bellezza (D. Lgs 42/2004), le aree a verde attrezzato (quali i piccoli parchi e giardini di quartiere), le aree di arredo urbano, create per fini estetici e/o funzionali (quali piste ciclabili, rotonde stradali, spartitraffico, etc.), i giardini scolastici, gli orti urbani, le aree sportive all’aperto, le aree destinate alla forestazione urbana, le aree boschive, il verde incolto; altre tipologie di verde urbano, quali orti botanici, giardini zoologici e cimiteri. Le aree naturali protette sono definite all’art. 3 della Legge Quadro sulle aree protette e includono le seguenti tipologie di aree a gestione pubblica: parchi nazionali; parchi naturali regionali e interregionali; riserve naturali; zone umide di interesse internazionale; altre aree naturali protette che non rientrano nelle precedenti classi (oasi, parchi suburbani, aree naturali protette di interesse locale o provinciale, etc.), istituite con leggi regionali o provvedimenti equivalenti e aree della rete Natura 2000. La disponibilità di verde urbano è espressa in termini di metri quadrati per abitante e si ottiene dal rapporto tra la superficie dei comuni capoluogo di provincia destinata a verde pubblico e la popolazione residente a metà anno. La densità di verde urbano e delle aree protette è data dal rapporto percentuale tra la superficie del verde pubblico urbano o quello delle aree protette dei comuni e la relativa superficie. La densità totale delle aree verdi (aree naturali protette e aree del verde urbano) è calcolata al netto della loro parziale sovrapposizione.


Fonti

Istat, Dati ambientali nelle città

Pubblicazioni

Istat, Dati ambientali nelle città - Qualità dell'ambiente urbano - Anno 2013, Comunicato stampa, 22 luglio 2014

Istat, Verde urbano - Anno 2011, Comunicato stampa, 4 aprile 2013

Link utili

Istat/verde urbano 1

Istat/verde urbano 2

Istat/ambiente



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