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Giovani che non lavorano e non studiano

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Continua ad aumentare la quota di giovani fuori dal processo formativo e produttivo del Paese     

UNO SGUARDO D'INSIEME

Da diversi anni a livello europeo si è posta l’attenzione sui Neet (Not in Education, Employment or Training), giovani non più inseriti in un percorso scolastico/formativo ma neppure impegnati in un’attività lavorativa. In questo gruppo di giovani un prolungato allontanamento dal mercato del lavoro e dal sistema formativo può comportare il rischio di una maggiore difficoltà di reinserimento. Nel 2013, in Italia oltre 2.435 migliaia di giovani (il 26,0 per cento della popolazione tra i 15 e i 29 anni) risultano fuori dal circuito formativo e lavorativo. L’incidenza dei Neet è più elevata tra le donne (27,7 per cento) rispetto agli uomini (24,4 per cento). Dopo un periodo in cui il fenomeno aveva mostrato una leggera regressione (tra il 2005 ed il 2007 si era passati dal 20,0 al 18,9 per cento), l’incidenza dei Neet è tornata a crescere durante la fase ciclica negativa, facendo registrare nel 2013 l’incremento più sostenuto degli ultimi anni (+2,1 punti percentuali rispetto a un anno prima).


L'ITALIA NEL CONTESTO EUROPEO

L'ITALIA E LE SUE REGIONI

Confronti europei


icona Giovani Neet di 15-29 anni per sesso nei paesi Ue
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Confronti regionali


icona Giovani Neet di 15-29 anni per sesso e regione
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icona Giovani Neet di 15-29 anni per regione
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icona Giovani di 15-29 anni che non lavorano e non studiano - Neet (3D)
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Serie storiche


icona Giovani Neet di 15-29 anni per sesso e regione
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Definizioni utilizzate

L’indicatore individua la quota di popolazione in età 15-29 anni né occupata e né inserita in un percorso di istruzione o formazione. Il riferimento è a qualsiasi tipo di istruzione scolastica/universitaria e a qualsiasi tipo di attività formativa (corsi di formazione professionale regionale, altri tipi di corsi di formazione professionale, altre attività formative quali seminari, conferenze, lezioni private, corsi di lingua, informatica, ecc.), con la sola esclusione delle attività formative “informali” quali l’autoapprendimento. Dalla condizione di Neet sono dunque esclusi non solo i giovani impegnati in attività formative regolari (dette anche “formali”), ma anche quelli che svolgono attività formative cosiddette “non formali”. L’aggregato non si compone soltanto di giovani inattivi non interessati a lavorare, tanto che una parte considerevole di esso (peraltro in crescita negli ultimi anni) è costituita da giovani alla ricerca di lavoro o comunque disponibili a lavorare. I dati nazionali e regionali presentati sono provvisori perché si riferiscono ad una popolazione non ricostruita alla luce delle risultanze del Censimento generale della popolazione e delle abitazioni 2011.


Fonti

Istat, Rilevazione sulle forze di lavoro

Eurostat, Labour force survey

Pubblicazioni

Istat, Rapporto annuale, 2014

Eurostat, Europe in figures - Yearbook: Labour market

Oecd, Education at a glance, 2014

Link utili

Istat/lavoro

Istat/datawarehouse

Misure del benessere

Eurostat/educational attainment

Oecd/education



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