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Coltivazioni legnose agrarie

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L’olivo è la coltivazione più diffusa tra le legnose agrarie     

UNO SGUARDO D'INSIEME

Le coltivazioni legnose agrarie (alberi da frutto, agrumi, olivo e vite) rivestono un ruolo di notevole rilievo nell’agricoltura italiana. Le più rappresentative sul territorio nazionale sono: melo, pero, pesco e nettarina, albicocco, arancio, limone, agrumi a piccoli frutti, ciliegio, actinidia (kiwi), olivo e uva da tavola. La superficie complessivamente investita in queste coltivazioni nel 2012 è pari a circa 1.480 mila ettari e mostra una diminuzione dell’1,6 per cento rispetto al Censimento generale dell’agricoltura del 2010. Le maggiori flessioni si osservano per il pero (-7,2 per cento), per pesco e nettarina (-5,8 per cento) e per il melo (-4,5 per cento). Tuttavia vi sono specie che hanno registrato una variazione positiva, come nel caso degli agrumi a piccoli frutti (5,9 per cento) e del limone (2,7 per cento). Rispetto all’ultimo Censimento rimane invariato il primato dell’olivo, che rappresenta, in assoluto, la coltivazione più diffusa sul territorio nazionale (75,0 per cento delle coltivazioni legnose agrarie osservate nel 2012). Tra gli alberi da frutto la prima coltivazione è l’arancio (21,0 per cento del totale della superficie investita in alberi da frutto), seguito da pesco e nettarina (16,8 per cento). 


L'ITALIA E LE SUE REGIONI

Superficie investita in alberi da frutto e agrumi[a]
Anno 2012 (ettari)

 

[a] La Toscana non ha partecipato all'indagine.

 

Per tutte le specie di interesse si nota una notevole concentrazione delle superfici investite in un numero molto limitato di regioni. Per il melo si tratta del Trentino-Alto Adige (54,0 per cento della superficie nazionale investita), del Veneto (10,8 per cento) e del Piemonte (9,1 per cento). Nel caso del pero si individuano l’Emilia-Romagna (69,2 per cento) e il Veneto (11,9 per cento). Per il pesco e nettarina le principali regioni sono l’Emilia-Romagna (27,3 per cento) e la Campania (20,2 per cento), cui si aggiunge il Piemonte (9,9 per cento). Anche nel caso dell’albicocco sono tre le regioni principali: l’Emilia-Romagna (29,3 per cento), la Basilicata (22,7 per cento) e la Campania (16,2 per cento). Nel caso dell’arancio due sole regioni coprono quasi il 90 per cento del totale nazionale. Si tratta della Sicilia (65,5 per cento) e della Calabria (20,7 per cento). Il fenomeno di massima concentrazione si verifica per il limone: l’89,5 per cento della superficie nazionale investita in questo agrume si trova in Sicilia. Per gli agrumi a piccoli frutti il primato è detenuto dalla Calabria (53,1 per cento), seguita dalla Sicilia (18,9 per cento) e dalla Puglia (15,6 per cento). L’uva da tavola è particolarmente diffusa in Puglia e Sicilia (rispettivamente 66,7 per cento e 25,6 per cento). La Puglia, inoltre, detiene la maggiore quota della superficie nazionale investita ad olivo (34,0 per cento), seguita dalla Calabria (16,4 per cento) e dalla Sicilia (12,4 per cento). L’actinidia ha larga diffusione nel Lazio (29,4 per cento), in Piemonte (22,1 per cento), in Emilia-Romagna e nel Veneto (rispettivamente 16,8 e 16,3 per cento). Infine, il ciliegio è particolarmente presente in Puglia (58,3 per cento), Emilia-Romagna (10,5 per cento) e Veneto (10,3 per cento).


 

Confronti regionali


icona Superficie investita in alberi da frutto e agrumi per regione
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icona Superficie investita per coltivazione legnosa agraria per regione
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 - ods]

icona Coltivazione dell'olivo
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Definizioni utilizzate

L’indagine è svolta su un campione di circa 27.200 unità, estratte dalla lista delle aziende agricole censite in occasione del 6° Censimento generale dell’agricoltura. L’azienda agricola è l’unità tecnico-economica, costituita da terreni, anche in appezzamenti non contigui, ed eventualmente da impianti e attrezzature varie, in cui si attua, in via principale o secondaria, l’attività agricola a opera di un conduttore - persona fisica, società, ente - che ne sopporta il rischio sia da solo, come conduttore coltivatore o conduttore con salariati e/o compartecipanti, sia in forma associata. Il campo di applicazione dell’indagine riguarda tutte le aziende con superficie coltivata ad alberi da frutto, a condizione che i frutti prodotti siano interamente o principalmente destinati al mercato. Inoltre, la selezione delle unità da intervistare si basa su una lista contenente aziende che nel loro complesso rappresentano almeno il 95 per cento della superficie piantata ad alberi da frutto a livello nazionale e che abbiano almeno 20 are di superficie investita in una delle specie di interesse.


Fonti

Istat, Indagini sulle principali coltivazioni legnose agrarie

Istat, 6° Censimento generale dell’agricoltura

Pubblicazioni

Istat, Le principali coltivazioni legnose, Annata agraria 2011-2012, Comunicato stampa, 6 giugno 2014

Link utili

Istat/coltivazioni

 



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